Italia: sono 47mila i posti di lavoro che non vengono occupati

 

Potrebbe sembrare assurdo, eppure attualmente in Italia, sono ben 47mila i posti di lavoro che non vengono occupati a causa della mancanza di personale altamente specializzato. Ma quali sono le figure così tanto ricercate dalle aziende? Si tratta di esperti di software e gestione aziendale, analisti programmatori, sviluppatori, disegnatori tecnici, assistenti socio-sanitari ed ancora progettisti meccanici, educatori e cuochi. Le imprese lamentano competenze inadeguate, scarsa formazione, poca capacità di lavorare in gruppo e poca flessibilità da parte dei nuovi assunti. A dichiararlo l’analisi annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e del ministero del Lavoro, i cui risultati sono stati presentati a Verona in occasione di «Job&Orienta 2013», l’appuntamento sull’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

 

Le previsioni affermano che quest’anno nel mercato italiano ci saranno poco più di 367 mila assunzioni, di cui 160 mila tra i diplomati e 58 mila tra i laureati e le assunzioni tra le figure “introvabili” riguarderanno 13 persone su cento. Nella difficile ricerca, tra i diplomati le aziende mettono al primo posto gli sviluppatori di software, a cui seguono i disegnatori tecnici, gli assistenti socio-sanitari, i riparatori di macchinari, i meccanici, cuochi e camerieri. Mentre per quanto riguarda gli universitari, al primo posto ci sono gli esperti di software, gli esperti di gestione aziendale, gli analisti programmatori e i progettisti meccanici. Abbastanza difficile anche reperire operatori commerciali con l’estero, addetti al marketing, infermieri ed educatori professionali.

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